Coro FVG e Sasha Karlic a FOLKEST

Le musiche verso oriente

 

Gorizia, 18 agosto 2021 – Teatro Verdi

 

 

 

Alice Petrin – violino e nyckelharpa;
Simona Gatto – voce e percussioni;
Michele Mancusi – salterio;
Massimiliano Miani – clarinetto;
Andrea Musto – violoncello;
Karina Oganjan – voce e maestro del coro

 

 

Alexandar Sasha Karlic – voce, oud e direzione.

 

 

 

 

Coro FVG e Aleksandar Sasha Karlic

Non è la prima volta che il Coro del FVG percorre la ricerca di nuove forme espressive. Uscire dal solco tradizionale della musica classica è il risultato di un continuo desiderio e di una curiosità che gli è propria. I progetti con cantautori (Cristicchi e Tosca) musicisti jazz (K. WeehlerJ. TaylorJ. SurmanM. Stockhausen ecc.) e musicisti etnici (J. Gasparyan) hanno sempre rappresentato una forma di crescita e culturale e umana. Affidarsi alle cure di Alexander Karlic per immergersi in un mondo nuovo, lontano, affascinante, arcaico e spirituale è pura linfa vitale che ha fatto fiorire questa emozionante collaborazione.

 

 

 

Aleksandar Sasha Karlic

Nato nel 1968 in Jugoslavia, proviene da una famiglia che da generazioni coltiva sia la musica classica occidentale, sia le tradizioni musicali estremamente variegate di quel paese. Diplomato in liuto e chitarra barocca si dedica all’oud e agli altri liuti orientali, alle percussioni tradizionali, nonché all’uso della voce. Ha ricevuto molte influenze musicali importanti in paesi diversi, ma la sua formazione è stata definitivamente segnata da Giacomo Baroffio (Cremona) Bekir Baaloglu (Istanbul), Vangelis Merkouris (Atene), Elat Gabbay (Gerusalemme) e Nikola Popmihajlov (Belgrado). Parallelamente coltiva interessi di antropologia e storia delle religioni, con particolare riferimento all’area mediorientale e balcanica. Artista poliedrico e curioso, da sempre particolarmente sensibile al dialogo e ad una possibile sintesi tra Est e Ovest, di formazione prettamente musicale ma da sempre attratto dal teatro, Aleksandar Karlic ha collaborato dal 1994 al 2001 con Moni Ovadia nella sua famosa TheaterOrchestra come musicista-attore. Successivamente, la collaborazione con il celebre artista ebreo bulgaro prosegue con vari altri progetti, tra cui lo spettacolo-concerto Shir del Essalem – Canti per la pace, elaborato a quattro mani con Ovadia, che vede anche la presenza del grande cantante palestinese Faisal Taher.
Nel 2008 ha curato ed eseguito (assieme a Dario Fo) le musiche per la versione televisiva della lezione-spettacolo di Fo Il Tempio degli Uomini liberi, al Duomo di Modena. Assieme al suo Theatrum Instrumentorum e Moni Ovadia, ha presentato un intervento dedicato alle antiche musiche ebraico-sefardite in prima serata su RAI 1.
Ideatore coautore dello spettacolo-concerto Gerusalemme perduta, tratto dall’omonimo libro di Paolo Rumiz e Monika Bulaj (ed. Frassinelli), con la regia di Graziano Piazza, che ha debuttato con grande successo a Ravenna Festival, edizione 2011.