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Aquileiainlirica – Cantate Sacre X

 

Per Aquileiainlirica, il Coro del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra Filarmonica di Udine in collaborazione con la FVG Mitteleuropa Orchestra presentano il decimo ciclo delle Cantate di Johann Sebastian Bach:

BWV47 – Wer sich selbst erhöhet, der soll erniedriget werden

BWV77 – Du sollt Gott, deinen Herren, lieben

BWV76 – Die Himmel erzählen die Ehre Gottes

Direttore Cristiano Dell’Oste,
Gabriele Cassone tromba,
Paola Crema e Mara Corazza soprani,
Anna Mindotti alto,
Claudio Zinutti tenore,
Walter Testolin basso.

SABATO 20 OTTOBRE 2012, ore 19.30

BASILICA DI AQUILEIA (UD)

Il Coro FVG al Teatro Comunale di Monfalcone

VENERDÌ 15 FEBBRAIO 2013 ORE 20.45

Coro del Friuli Venezia Giulia

Walter Themel

Direttore

Matteo Andri, Ferdinando Mussutto
pianoforte a quattro mani
Paola Crema, Mara Corazza, Anna Mindotti, Claudio Zinutti, Giorgio de Fornasari 
voci soliste

Robert Schumann (1810 – 1856)

Drei Gedicthe op. 29 

per coro misto e pianoforte
Drei Lieder op. 114
per coro femminile a tre voci e pianoforte
Beim Abschied zu singen op. 84
per coro misto e pianoforte

Paul Hindemith (1895 – 1963)

Six Chansons 
(da Rainer Maria Rilke)

Francis Poulenc (1899 – 1963)

Un soir de neige (Cantate profane)


Johannes Brahms (1833 – 1897)

Liebeslieder Walzer op. 52 
per coro e pianoforte a quattro mani
Dem dunkeln Schoss der heiligen Erde WoO 20

 

 

Il Coro del Friuli Venezia Giulia – che il Teatro di Monfalcone è lieto di ospitare per la prima volta – è nato nel 2001 e si è affermato come una delle realtà artistiche più importanti della Regione, con un’intensa attività in Italia e in Europa e collaborazioni e presenze prestigiose.
Il programma del concerto, diretto da Walter Themel, vede anche la partecipazione dei pianisti Matteo Andri e Ferdinando Mussutto ed ha due punti di equilibrio: la tradizione della coralità romantica tedesca e la sua derivazione dal Lied nella musica di Schumann e Brahms.
Una costellazione che vide i due compositori entrambi impegnati, anche come direttori di cori, in questo repertorio e che è sottolineata dalla pagina finale, il raro, edito solo nel 1927, Dem dunkeln Schoss der heiligen Erde, su testo di Schiller, che amici di Brahms pensavano di poter utilizzare – ma l’autore non fu d’accordo – per la cerimonia dell’inaugurazione del monumento a Schumann a Bonn nel 1880.
L’altro punto di equilibrio è quello del rapporto fra musica e poesia nel Novecento, con le Six Chansons sui testi (in francese) di Rainer Maria Rilke che Hindemith scrisse in Svizzera dopo l’esilio, nel 1939 (nello stesso cantone in cui anche Rilke era stato), e con Un soir de neige, la piccola cantata da camera che Poulenc scrisse sui versi di Paul Eluard nel Natale del 1944.

SHAKESPEARE IN LOVE

Per il cartellone della Fondazione Bon:

sabato 05 marzo, ore 20:45

Teatro Luigi Bon – Colugna di Tavagnacco (UD)

Shakespeare in love
Music for Shakespeare
“If music be the food of love, play on”

Emma Kirkby, soprano
Omero Antonutti
, voce recitante

Coro del Friuli Venezia Giulia
Direttore Cristiano Dell’Oste

Emilio Vallorani flauto
Claudio Mansutti clarinetto
Margherita Cossio viola
Matteo Andri pianoforte
Diego Cantalupi liuto
Francesco Galligioni viola da gamba
Paola Crema soprano
Karina Oganjan soprano


“If music be the food of love, play on!” è il primo verso de “La dodicesima notte” “Twelfth Night”, e possiamo tradurlo con “se la musica è il nutrimento dell’amore, suonate!” Avulse dal suo contesto drammaturgico, poiché ritrattate in seguito dal Duca Orsino, spogliate di tutta quella retorica che solo i grandi spiriti come Shakespeare riuscivano a fare, ecco che queste parole si portano dietro per 400 anni, sotto braccio gran parte della storia della musica. Nessun poeta, drammaturgo ha continuato a cavalcare i secoli e regalato ispirazione a epoche musicali, testi a compositori immortali. La sintesi che solo i grandi spiriti sanno attingere, la cruda legge delle passioni umane, il desiderio del bello, hanno accomunato fino ad oggi l’anima del Bardo allo spirito creativo, alla poetica di innumerevoli musicisti. Gli artisti che si nutrono del desiderio stesso, e non di ciò che dicono di desiderare.

If music be the food of love, il brano iniziale di Purcell, che traccierà la linea di partenza di un percorso concertistico lungo quattro secoli. Compositori celebri quali Haydn, Schubert, Brahms, Poulenc, Stravinsky, Shostakovich, e altri meno noti al grande pubblico, quali Arne, Johnson, Korngold, Vaughan Williams, Kabalesky hanno musicato molti testi di Shakespeare. Musiche riproposte con i suoi organici originali, songs per voce e liuto, lieder per voce e pianoforte, coro a cappella, trii, quartetti e musica pianistica. La presenza del soprano inglese Emma Kirkby, stella indiscussa della musica antica, che già molte volte ha collaborato con il Coro del Friuli Venezia Giulia, a suggellare una filologica attinenza musicale e testuale.

Il grande Omero Antonutti poi, condurrà l’ascoltatore attraverso la recitazione di alcuni sonetti e testi teatrali del grande poeta elisabettiano. Una voce ideale che muove spiriti e cuori, lungo le emozioni che solo le parole semplici di Shakespeare sanno creare.

Musiche di H.Purcell, R. Johnson, J. Dowland, W. Byrd, F. Schubert, V. Williams, I. Stravinsky, D. Šostakovič, D. Pitis (brano composto per l’occasione su commissione del Coro FVG).

La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.30.
Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre 45 minuti prima dell’inizio.

È possibile prenotare i biglietti telefonando allo
0432 543049
o scrivendo all’indirizzo
info@fondazionebon.com

È possibile prenotare e acquistare i biglietti presso
la Segreteria della Fondazione

Fondazione Luigi Bon
Via Patrioti, 29 33010
Colugna di Tavagnacco (UD)