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OTTOCENTO FRANCESE – Teatro Nuovo G. da Udine

Martedì 21 aprile 2015 – ore 20.45

Steinaecker-Philipp-05

FVG MITTELEUROPA ORCHESTRA

PHILIPP VON STEINAECKER direttore

DANIEL MÜLLER-SCHOTT violoncello

ALESSANDRO SCOTTO DI LUZIO tenore

CORO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

CRISTIANO DELL’OSTE maestro del Coro

Hector Berlioz – Béatrice et Bénédict Ouverture
Gabriel Fauré – Masques et bergamasques op. 112, Comédie musicale per tenore, coro e orchestra
Gabriel Fauré – Les Djinns op. 12 per coro e orchestra
César Franck – Les Éolides poema sinfonico
Gabriel Fauré – Élégie op. 24 per violoncello e orchestra
Camille Saint-Saëns – Concerto n.1 in la minore op. 33 per violoncello e orchestra

 

Interamente dedicato ai compositori dell’Ottocento francese questo secondo concerto con la FVG Mitteleuropa Orchestra, che affronterà pagine di rara esecuzione, legate da eleganti e suggestive relazioni tematiche. Si inizia con l’Ouverture da Béatrice et Bénédict di Berlioz e con due brani di Fauré: la Comédie musicale “Masques et bergamasques”, interpretata dal tenore Alessandro Scotto di Luzio, applaudito Alfredo nella recente Traviata dello scorso giugno e, altra gradita novità per questo appuntamento, dal Coro del Friuli Venezia Giulia, quest’ultimo protagonista anche nel poema Les Djinns op. 12. Completano il programma il poema sinfonico Les Éolides di Frank e due celebri composizioni che hanno per protagonista il violoncello – l’Élégie op. 24 ancora di Fauré e il Concerto n.1 di Saint-Saëns – ad interpretarle lo strepitoso violoncellista tedesco Daniel Müller-Schott. Sul podio Philipp von Steinaecker, direttore già molto apprezzato dal pubblico del Giovanni da Udine.

 

http://teatroudine.it/teatroudine/spettacoli/spettacolo.jsp?idSpettacolo=427&stagione=2014

MESSA DI GLORIA – G. Puccini

Giacomo Puccini
Messa di Gloria (1880)

foto Puccini 2014

FVG Mitteleuropa Orchestra
Coro del Friuli Venezia Giulia
maestro del coro: Nicola Pascoli
Solisti: Vladimir Cadež, Darko Vidic

 Direttore Vram Tchiftchian

Trieste, Cattedrale di San Giusto, 21 dicembre ore 16.30
Pordenone, Duomo di San Marco, 22 dicembre ore 20.45
Udine, Teatro Giovanni da Udine, 23 dicembre ore 17.30

La Messa giovanile di Puccini

La Messa di Giacomo Puccini o Messa a quattro voci (attualmente molto conosciuta anche con il nome apocrifo di Messa di Gloria) è una messa per orchestra e coro a quattro voci, con tenore e baritono solisti, composta nel 1880.

E’ quindi un’ opera giovanile, realizzata assieme ad altri lavori di genere sacro nel corso degli ultimi anni della sua permanenza presso l’Istituto musicale “Pacini“ di Lucca. Venne scritta inoltre come esercizio per il diploma di composizione e sempre a Lucca venne eseguita per la prima volta il 12 luglio 1880. Il Credo, tuttavia, era già stato composto ed eseguito nel 1878 e fu inizialmente concepito da Puccini come una composizione autonoma. Figlio di una famiglia che da 4 generazioni si era distinta per una tradizione compositiva di musica sacra, è da considerarsi quindi un omaggio stesso a tale tradizione

Essa venne in seguito sbrigativamente accantonata dal suo autore, probabilmente sull’onda di quel sentimento di eccessiva laicità al quale si lasciò andare negli anni seguenti. Ciononostante, questo lavoro contiene in larga parte i tratti salienti dello stile compositivo del Puccini più maturo, quali una grande flessibilità e sottigliezze ritmiche, invenzione melodica ed originalità armoniche, elementi tali da collocare questo lavoro ai vertici per quanto riguarda il genere di “composizione sacra“ italiana dell’epoca.

Puccini non pubblicò mai il manoscritto completo della Messa e, sebbene fu ben accolta all’epoca, non fu più eseguita fino al 1952 (prima a Chicago e poi a Napoli). Tuttavia egli riusò alcuni dei temi musicali della Messa in altri lavori, come ad esempio l’Agnus Dei nell’opera Manon Lescaut e il Kyrie nell’Edgar.

 

http://www.orchestraregionalefvg.it/index.php/it/concerti/proposte/messa-di-puccini

Requiem di L. Cherubini – Carniarmonie 2013

domenica 15 settembre — ore 20:45

Tolmezzo

Duomo di San Martino

Coro del Friuli Venezia Giulia
FVG Mitteleuropa Orchestra
Cristiano Dell’Oste direttore

Coro del Friuli Venezia Giulia
FVG MITTELEUROPA ORCHESTRA
Cristiano Dell’Oste direttore

L. Cherubini
Requiem in Do Minore

Introito et Kyrie
Graduale
Sequenza
Offertorium
Sanctus
Pie Jesu
Agnus Dei

Il Requiem in do minore di Luigi Cherubini è uno dei capolavori della musica sacra del primo Ottocento eseguito per la prima volta il 21 gennaio 1816 nella chiesa di St. Denis a Parigi. L’opera, commissionata da Luigi XVIII per commemorare la morte del fratello Luigi XVI decapitato oltre vent’anni prima dai rivoluzionari, troverà in seguito vari estimatori illustri. Per tener fede all’intento commemorativo, il compositore toscano sceglie di realizzare un’opera di compostezza solenne e quasi distaccata, accedendo ad atmosfere di oggettività spirituale lontane da ogni seduzione mondana. In quest’ottica si spiega la rinuncia a voci soliste e l’utilizzo del coro a voci miste, diversamente da quanto avviene nel Requiem che Cherubini comporrà nel 1836 (in re minore). La scelta di non includere violini nell’orchestra rappresenta un ulteriore elemento di forte connotazione del racconto musicale. Il Requiem di Cherubini quindi si discosta in modo netto dalla tradizione visto che la tecnica corale viene spogliata di ogni accenno virtuosistico – eccezion fatta per la fuga a tre voci del “Quam olim Abrahae” – e evidenzia una scrittura complessiva di impressionante modernità, caratterizzata dall’alternarsi di momenti di straordinaria dolcezza con parti di vibrante drammaticità. La concentrazione espressiva di quest’opera fece grande impressione sui contemporanei, che considerarono il Requiem cherubiniano un modello esemplare, tanto da meritarsi l’incondizionato apprezzamento, fra gli altri, di Beethoven, Schumann e Berlioz. Luigi Cherubini all’epoca della scrittura del Requiem in do minore era stato nominato da qualche anno “Surintendant de la musique” presso la cappella musicale reale da Luigi XVIII dopo la restaurazione della monarchia in Francia e l’instaurazione di una nuova politica di riconciliazione con il passato e con la Chiesa, dopo il tormentato tempo della Rivoluzione francese. Il medesimo Requiem, dopo la sua prima esecuzione, fu ripetuto nella stessa chiesa per un altro evento luttuoso poco più di 4 anni dopo: l’assassinio di Carlo di Borbone, Duca di Berry ed erede al trono, avvenuto il 13 febbraio 1820. Per l’occasione venne aggiunta anche una Marcia funebre e la conclusione liturgica “In Paradisum deducant te angeli”.

Il concerto sarà dedicato alla memoria dell’amico e musicista Federico Castellani, scomparso tragicamente il 18 agosto di quest’anno.