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Quaresimali d’Arte 2014 – Le Cantate XIV

È un pellegrinaggio interiore quello che la Chiesa udinese si appresta a vivere, anche in questa Quaresima, insieme ai suoi fedeli. Anche quest’anno infatti, ogni domenica alle 17 in Cattedrale a Udine, si terranno i «Quaresimali d’arte» dedicati alla speranza cristiana e presieduti dall’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato. Quattro momenti di contemplazione che uniscono fede e musica.

Alla sorgente della fede

«I Quaresimali – spiega don Alessio Geretti, delegato episcopale alla Cultura – sono un’antica usanza cristiana che nasce come una sorta di pellegrinaggio di Quaresima. Una sorta di cammino con delle stazioni che, di domenica in domenica, sostavano presso la chiesa di Roma nelle basiliche dove i martiri sono sepolti, venerati, dove hanno dato la propria testimonianza a Cristo». Di fatto si tratta di un tornare alle sorgenti della fede «per rinvigorire la nostra, purificarci, e per darne una migliore testimonianza». «Da qui – prosegue il sacerdote – nasce l’uso che si diffonde nel mondo e che viene ripreso in tante chiese. Così nella nostra chiesa abbiamo voluto, da qualche anno (questo è il quarto), riprendere l’uso dei Quaresimali per valorizzare la Cattedrale come luogo di catechesi per tutto il popolo di Dio – specialmente per gli adulti con il primo catechista della Chiesa udinese che è l’Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato -, e, nello stesso tempo, luogo di un possibile pellegrinaggio spirituale». Un pellegrinaggio dunque che non si fa andando di luogo in luogo, compiendo un itinerario fisico, ma «compiendo un itinerario interiore» e il cui «sentiero è quello della parola di Dio da un lato e della bellezza, dell’arte, dall’altra, in particolare della musica». «Da qui l’idea – prosegue don Geretti – di accostare l’ascolto di qualche frammento della parola di Dio, con la catechesi dell’Arcivescovo, a delle pagine importanti – anche se di proporzioni contenute, adatte alla formula del Quaresimale -, della grande storia musicale cristiana». Quest’anno in particolare il percorso scelto è quello della speranza, tema di tutta la chiesa diocesana per questo anno pastorale. Proprio per questo «le quattro diverse tappe – evidenzia il presule – sono quattro diverse sfaccettature del tema della speranza: la speranza che viene dal perdono; la speranza che nasce dalla preghiera; la speranza che resiste nella sofferenza e la trasforma e, infine, il martirio come supremo segno della speranza, la più grande di tutte che è quella di una vita oltre quella fisica, nel nome della quale non c’è più nemmeno il timore di perdere per amore di Gesù e per fedeltà al Vangelo».

Tra discanti aquileiesi e cantate di Bach

In questo contesto, di domenica in domenica, la musica ha dunque il compito di ribadire «il cuore spirituale di ogni Quaresimale» e questo in due formule. «C’è – spiega don Geretti -, come portale d’ingresso, un portale antico, un discanto di tradizione aquileiese, tratto da codici conservati nella nostra Chiesa locale, trascritti a mano a Cividale in qualche scriptorium della nostra antica Chiesa patriarcale. Questi discanti sono dei lacerti di grande pregio storico, oltre che di grande valore per il testo poetico e teologico che li caratterizza. Saranno una scoperta dal momento che molti non avranno mai avuto occasione di sentirli eseguire». «Una seconda formula – prosegue il Delegato episcopale alla Cultura – è quella di una cantata – delle tantissime che Bach ha scritto – con un piccolo ensemble di strumenti barocchi e il coro che, in questa struttura che è la cantata, alterna momenti da solisti recitativi, arie e corali in un intreccio tra commenti accorati al tema su cui si sta meditando e frammenti della parola di Dio, cantati tali e quali, come citazione della scrittura e invocazioni che il coro eleva da tutto il popolo di Dio». Si tratta di componimenti di una trentina di minuti di musica che riusciranno con efficacia a sviluppare il tema: «Tra le tante cantate abbiamo scelto proprio quelle che per il testo e l’andamento musicale corrispondono al meglio al tema di ogni singola domenica. Così di giorno in giorno, e di domenica in domenica, si potrà di fatto compiere un vero e proprio pellegrinaggio che potremmo dire “sostitutivo”, quindi senza andare da qualche parte, ma restando seduti in Cattedrale, invitati però dalla bellezza della musica, da un lato, e dalla predicazione e dall’ascolto, dall’altro, a fare il pellegrinaggio – in fondo più difficile di tutti – che è quello dall’esteriorità all’interiorità, quello verso il cuore».

Il programma

Domenica 9 marzo il Quaresimale avrà per tema «Il perdono e la speranza». Saranno eseguiti «Amor Patris et Filii», discanto aquileiese, e la cantata MWM 113 «Herr Jesu Christ, du Hochesres Gut» («Signore Gesù Cristo, sommo bene”). Domenica 16 marzo cuore del Quaresimale sarà «La preghiera, segno e fonte di speranza» con il discanto aquileiese «Domus saltus Libani» e la cantata BW172 «Erschallet, ihr Lieder, erklinget, ihr Saiten!» («Squillate, voi canti, risuonate voi corde!»). Domenica 23 marzo invece il tema del Quaresimale sarà «La sofferenza sfida la speranza». Saranno eseguiti il discanto aquileiese «Sonet vox Ecclesiae» e la cantata BWM 150 «Nach dir, Herr, verlanget mich» («A te Signore, io anelo). Domenica 30 marzo la riflessione sarà incentrata su «Il martirio, la suprema speranza» con il discanto aquileiese «Submersus jacet Pharao» e la cantata «Sie werden euch in den Bann tun» («Vi metteranno al bando»).

G. Verdi “Requiem” – Riccardo Muti

LE VIE DELL’AMICIZIA

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Il tema “Grande Guerra” verrà declinato in alcune delle sue molteplici sfaccettature con un percorso che dopo diverse tappe si concluderà nel grande e solenne concerto commemorativo ospitato nel Sacrario di Redipuglia che si inscrive nelle Commemorazioni nazionali della Prima Guerra Mondiale. È lì che, dopo il consueto appuntamento al Pala de André riservato al pubblico ravennate, giungeranno quest’anno le Vie dell’Amicizia: Requiem per le vittime di tutte le guerre. Riccardo Muti, sul podio dell’Orchestra Cherubini assieme all’European Spirit of Youth Orchestra ed al Coro del Friuli Venezia Giulia, (solisti il soprano Tatiana Serjan, il mezzosoprano Daniela Barcellona, il tenore Saimir Pirgu ed il basso Riccardo Zanellato), compagini a cui si affiancheranno molti altri strumentisti e coristi provenienti dai principali paesi che presero parte alla guerra, dirigerà la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. C’è da ritenere che nessun altro “testo” musicale possa essere più adatto nel rendere in modo lancinante il dramma, realistico e crudele, della morte. Come scrisse Massimo Mila “nella Messa da Requiem, e particolarmente nel Dies irae, è tutto il genere umano che si comporta come i personaggi verdiani, e stramazza fulminato, come selvaggina abbattuta di colpo dall’improvvisa palla di fucile, passando di punto in bianco dal calore di una vita intensissima al gelo della morte”. E la visione verdiana si sovrappone insospettabilmente a quella di Guido Ceronetti, che nel suo Viaggio in Italia così descrive l’immane sacrario: “La scalinata di Redipuglia è una visione da mescalina. Milleduecento gradini che paiono molti di più, un milione, o seicentomila come il computo dei morti, e tutti parlanti, e tutti che gridano una sola parola che risuona come il tuono lontano di una preparazione di artiglieria: Presente. Si è cercato di placarli col culto, il marmo, una liturgia speciale, perché di quei morti, sicuramente, era temuta l’ira”. E così Verdi, come presago dell’imminente ecatombe, dà voce, e potentissima, a quell’ira di milioni di giovani vite spezzate. (comunicato stampa Ravenna Festival, 08/02/2014 )

 

2014 – sabato 5 luglio, ore 21 – Palazzo Mauro de André – Ravenna
2014 – domenica 6 luglio, ore 21- Fogliano di Redipuglia (Gorizia), Sacrario Militare

Le Vie dell’Amicizia
MESSA DA REQUIEM

1914 – 2014 Cent’anni dalla Grande Guerra
Requiem per le vittime di tutte le guerre

di Giuseppe Verdi

direttore Riccardo Muti
soprano Tatiana Serjan
mezzosoprano Daniela Barcellona
tenore Saimir Pirgu
basso Riccardo Zanellato
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, European Spirit of Youth Orchestra
Coro del Friuli Venezia Giulia
Strumentisti e coristi delle nazioni che presero parte al primo conflitto mondiale
in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia e Mittelfest