Filippo Maria Bressan

Uno dei pochi direttori italiani ad essere invitato regolarmente a dirigere e collaborare con orchestre e compagini di massimo prestigio, quali l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, l’Orchestra della Toscana ORT, Filippo Maria Bressan è una delle bacchette più interessanti e innovative della nuova scuola italiana. Ospite regolare delle principali società concertistiche e dei maggiori festival italiani di musica antica, sinfonica e contemporanea (Accademia Chigiana di Siena, Biennale di Venezia, Festival Monteverdi di Cremona, MiTo Settembre Musica, Sagra Musicale Umbra e molti altri), ha lavorato a fianco di C. Abbado, F. Brüggen, M.W. Chung, C.M. Giulini, E. Inbal, N. Järvi, P. Maag, L. Maazel, G. Prêtre, M. Rostropovich, G. Sinopoli, J. Tate, e poi L. Berio, A. Pärt, R. Vlad.

Pianista di formazione, direttore di vocazione, ha poi studiato canto, composizione, direzione d’orchestra e di coro. Assistente di Jurgen Jürgens, allievo a Vienna di Karl Österreicher, perfezionatosi tra gli altri con Sir J. E. Gardiner e F. Leitner, Bressan rappresenta una sintesi estremamente efficace ed oggi assai rara di profonda conoscenza della tradizione vocale italiana e della grande scuola sinfonica tedesca. Questa doppia discendenza l’ha portato ad essere il maggior interprete italiano nel repertorio sinfonico-corale – che da sempre lo appassiona – e tra i più importanti specialisti nel sinfonismo e nell’opera del Settecento e del primo Ottocento, rivisti con attenzione filologica. Eclettico quanto riservato, possiede un repertorio molto vasto e oculatamente selezionato ed una sensibilità particolarmente raffinata nel trattamento delle voci, che lo porta ad essere direttore ideale specialmente in ambito operistico.

Bressan

Direttore stabile dell’ Orchestra Sinfonica di Savona, direttore ospite dell’ Orchestra Filarmonica di Torino, è stato direttore principale dell’ Academia de li Musici; ha fondato, e vi si è dedicato per quasi vent’anni, Athestis Chorus&Orchestra – complesso barocco con strumenti d’epoca – e quindi l’ensemble coro&orchestra Voxonus, con i quali è divenuto uno dei protagonisti della rivalutazione della musica antica in Italia e del rinnovo del repertorio corale e sinfonico.  Ha appena diretto con grande successo – e dirigerà per cinque anni al Teatro Wielki di Poznan – La Creazione di Haydn; all’Opéra Royal de Wallonie-Liége, ha diretto Paride ed Elena di C.W. Gluck, dopo averla portata al Teatro Verdi di Pisa, al Teatro Goldoni di Livorno e al Teatro del Giglio di Lucca.  Ha presentato in prima esecuzione moderna due importanti lavori riscoperti di B. Galuppi: I Vespri di Natale, diretti nel dicembre 2006 nella Basilica di San Marco a Venezia con l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice, e Ifigenia in Tauride. Inoltre, tra gli ultimi successi, Paisiello (Il mondo della luna, Teatro Verdi di Trieste), Rossini (Semiramide, Teatri di Pisa, Livorno, Rovigo e Trento), Händel (Alcina, Teatro Verdi di Trieste), Gluck (Orfeo ed Euridice, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Verdi di Padova), Mozart (Don Giovanni, Teatro Filarmonico di Verona). Tra aprile e maggio 2011 ha diretto quattro produzioni al Teatro Lirico di Cagliari, comprendenti il Deutsches Requiem di Brahms, l’Eroica di Beethoven, la Sinfonia n°2 di Brahms, Die Schöpfung e alcune Sinfonie di Haydn.

In ambito sinfonico ha diretto quasi tutte le principali orchestre italiane, con un repertorio che spazia dalle Ouverture di J.S. Bach a Rendering di L. Berio, collaborando con solisti quali G. Andaloro, A. Ballista, P. Berman, R. Buchbinder, M. Campanella, B. Canino, G. Carmignola, G. Cassone, B. De Simone, M. Fröst, B. Lupo, S. Mingardo, duo Pepicelli, M. Pletnev, R. Prosseda, C. Sampson, etc. Tra i molti concerti sono da segnalare le standing ovation al Teatro Colòn di Buenos Aires, l’esecuzione dell’Alexander’s Feast di Händel con il Coro e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia nella stagione 2008 all’Auditorio Parco della Musica di Roma, i concerti in mondovisione per il Papa.   Dal 2000 al 2002 direttore del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma – il più giovane direttore nei 500 anni e più di storia del coro -, Bressan ha sempre voluto mantenere un legame con la coralità, dirigendo complessi prestigiosi come il World Youth Choir (tour Belgio nel 2005), l’Estonian National Male Choir, il Coro Giovanile Italiano (diretto dal 2003 al 2005), il Choeur National des Jeune (Francia) e il Norwegian National Youth Choir.  Si dedica da tempo anche allo studio della musicologia e della prassi esecutiva della musica antica, collaborando con musicisti e orchestre specializzate nel settore e dal 2006 è membro del comitato scientifico della Fondazione G. Rossini di Pesaro. “Per la raffinatezza delle sue interpretazioni e la sua eclettica attività” ha ricevuto il Premio Monacciani, a Savona nel 2002, il premio Chiavi d’argento nel 2004 ed il premio della critica musicale, a Gorizia, nel 1994.

Oltre al concerto per il Prix Italia nel 2008, ha registrato numerose prime esecuzioni assolute e concerti dal vivo e in mondovisione per la RAI e le radiotelevisioni austriaca, belga, francese, olandese, slovena e brasiliana. Ha inciso per Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Virgin; Chandos Records ha pubblicato 4 cofanetti (Arianna e Requiem di Benedetto Marcello, Messa per San Marco di Baldassare Galuppi, La Resurrezione di Lazzaro di Antonio Calegari) che hanno avuto un importante riscontro di critica e pubblico.

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