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La Traviata – Arena di Pola

Zagabria – E’ stata rinviata a sabato 31 luglio 2010, causa le previste avverse condizioni meteo, la rappresentazione de “La Traviata” a Pola, composta dal grande Giuseppe Verdi con libretto di Francesco Maria Piave. La messa in scena dell’opera, in tre atti, è stata organizzata nell’ambito del Pula Film Festival con il patrocinio del Ministero Affari Esteri ICE e le sponsorizzazioni di PBZ, Calzedonia, Generali, Gruppo Bisol, Banco Popolare, Ferrero Ortomed, ZIR Park, Wamgroup. A darne l’annuncio è l’Ambasciata d’Italia in Croazia, dalla Città di Pola, dall’Unione Italiana e dall’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria. Lo spettacolo si svolgerà nella bellissima cornice dell’Arena di Pola e il sipario si aprirà alle 21:30. Il cast della Traviata è composto dagli attori Linda Kazani (nelle vesti di Violetta Valery), dal coreano Jaewoo Kim (che interpreterà Alfredo Germont) ed Emilio Marcucci (che sarà Giorgio Germont). Direttore della serata sarà Alfredo Barchi, mentre la regia è affidata a Giampaolo Zennaro. Le coreografie sono ad opera della FVG Ballet Company, la compagnia di ballo del Friuli Venezia Giulia; con la partecipazione del Coro del Friuli Venezia Giulia e dell’Orchestra Società Filarmonia Udine. I biglietti sono acquistabili tramite Intersound e le agenzie autorizzate al costo compreso tra le 75 e le 100 kune (circa 10-14 euro).

Estaba la Madre e Misa Tango : il 29 il premio Oscar Bacalov dirige al Nuovo

Messaggero Veneto — 24 dicembre 2009   pagina 07   sezione: UDINE

UDINE. Bell’appuntamento in musica, durante le festività natalizie, martedì 29 dicembre al Giovanni da Udine (alle 20.45) e il giorno successivo (stessa ora) al Politeama Rossetti di Trieste: è in arrivo, infatti, il premio Oscar (colonna sonora de Il postino ) Luis Bacalov, che dirigerà l’Orchestra Mitteleuropea e il Coro del Friuli Venezia Giulia, per un totale di oltre 130 artisti sul palco. Serate che si sono potute realizzare grazie alla sinergia tra l’organizzatrice Fondazione Bon, la Regione, il Giovanni da Udine e il Politeama Rossetti, e grazie a sostenitori come la Fondazione Crup, la Confindustria di Udine e il marchio Bernardi. I brani eseguiti, entrambi di Luis Bacalov ( nella foto ), saranno, nella prima parte, un estratto di Estaba la Madre e, nella seconda, la Misa Tango , solisti Gianni Iorio al bandoneón , Anna Kraynikova soprano, Anna Malavasi e Giuseppina Bridelli mezzosoprani, Elia Campolo e William Corrò baritoni, Alexey Yakimov basso. Estaba la Madre , che il maestro argentino ha composto per ricordare gli oltre 30 mila desaparecidos , è dedicato a las Madres y las Abuelas de Plaza de Mayo : fu grazie alla loro forza d’animo che il mondo conobbe gli orrori della dittatura militare allora insediata a Buenos Aires. «Sono nato a Buenos Aires, una tra le città più ibride del mondo – afferma Bacalov –, e non mi sono mai voluto mettere una maschera. Il risultato è quest’opera che mi somiglia: mi piacciono la musica popolare argentina, il tango, il folclore messicano, ma anche Stravinskij e Debussy». Estaba la Madre è uno Stabat Mater laico, che attraverso il racconto di quattro storie esemplari ripercorre il dramma delle donne alla ricerca dei figli scomparsi. La Misa Tango è una messa elaborata per grande orchestra e grande coro. Resa celebre dal disco con Placido Domingo solista e con l’Accademia romana di Santa Cecilia, è un’opera che si snoda attraverso i ritmi del tango e della milonga. Le parti solistiche sono affidate a un baritono e a un mezzosoprano, oltre all’immancabile bandoneón , strumento simbolo dell’Argentina. I ritmi di un ballo sensuale contaminati con la religione: la sfida dell’autore è che il tango diventa una messa. Il compositore argentino dice: «Io, ebreo, potrei essere accusato di blasfemia. Ma difendo la sacralità di questa musica» Per Borges il tango era «un pensiero triste che si balla», per Luis Bacalov è «un pensiero religioso che si suona». Le prevendite sono in corso alla Fondazione Bon a Colugna (0432-543049 e www.fondazionebon.com ) e all’Angolo della Musica a Udine (0432-505745).

Arriva il Premio Oscar Bacalov a Udine e a Trieste

il Piccolo — 24 dicembre 2009   pagina 33   sezione: CULTURA – SPETTACOLO

di LAURA STRANO TRIESTE Martedì 29, alle 20.45 al Teatro Nuovo di Udine, e mercoledì 30, alle 20.30 al Politeama Rossetti di Trieste, il Premio Oscar Luis Bacalov dirigerà l’Orchestra Mitteleuropea e il Coro del Friuli Venezia Giulia, per un totale di oltre 130 artisti sul palco, nello spettacolo ”Estaba la Madre- Misa Tango”. Le serate sono organizzate grazie alla sinergia tra la Fondazione Bon assieme alla Regione ai Teatro Giovanni da Udine e Politeama Rossetti, l’Emilia Romagna Festivale a sostenitori come la Fondazione Crup, la ditta Bernardi e la Confindustria di Udine. I brani eseguiti, entrambi capolavori del maestro Bacalov, saranno nella prima parte un estratto di ”Estaba la Madre” e nella seconda la ”Misa Tango” con Gianni Iorio bandoneon solista, Anna Kraynikova soprano, Anna Malavasi mezzosoprano, Giuseppina Bridelli mezzosoprano, Elia Campolo baritono, William Corrò baritono, Alexey Yakimov basso. “Estaba la Madre”, il capolavoro di Luis Bacalov, che il maestro argentino ha composto per ricordare gli oltre 30 mila desaparecidos, è dedicato al coraggio delle madri e alle nonne delle vittime delle atrocità di quel periodo, “las Madres y las Abuelas de Plaza de Mayo”: grazie alla loro forza d’animo il mondo conobbe gli orrori della dittatura militare di quel paese. «Sono nato a Buenos Aires, una tra le città più ibride del mondo – afferma Bacalov – e non mi sono mai voluto mettere una maschera, il risultato è quest’opera che mi somiglia: mi piace la musica popolare argentina, il tango, il folklore messicano, ma anche Stravinskij e Debussy». La ”Misa Tango” è una messa elaborata per grande orchestra e grande coro. Resa celebra dal vendutissimo disco con Placido Domingo solista e L’Accademia di Santa Cecilia di Roma, è un’opera che si snoda attraverso i ritmi del tango, milonga e ritmi complessi. Le parti solistiche sono affidate ad un baritono e a un mezzosoprano, oltre all’immancabile bandoneòn, strumento amato da tutti gli argentini. I ritmi di un ballo frenetico e sensuale contaminati dalla religione: la sfida dell’autore premiato con l’Oscar Bacalov in concerto, il tango diventa una messa. Il compositore argentino dice: «Io, ebreo, potrei essere accusato di blasfemia. Ma difendo la sacralità di questa musica». Per Borges era «un pensiero triste che si balla», per Luis Bacalov è «un pensiero religioso che si suona». Una sacralità del tango che il musicista argentino, 70 anni, premio Oscar per la colonna sonora de «Il postino», ha addirittura tradotto in una messa. Ma come, una messa su un ballo nato nei bordelli, da sempre sinonimo di sensualità sfrenata, di lussuria? «E’ quello che mi son detto anch’io quando, cinque anni fa, iniziai a pensare al progetto – afferma Bacalov -. Di sicuro sarei stato accusato di essere blasfemo. Ma non era il solo dilemma. Con quale diritto io, laico, agnostico e nato da una famiglia ebrea, potevo scrivere una messa?».