DON GIOVANNI – Bianco&Nero

DON GIOVANNI

L’opera “Don Giovanni ossia il dissoluto punito” di W. A. Mozart

con FVG Mitteleuropa Orchestra e Coro del Friuli Venezia Giulia

Direttore Orchestra: Maestro Filippo Maria Bressan

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni Da Udine

VENERDÌ 7 SETTEMBRE 2012 – inizio ore 21:00

 La produzione dell’Opera è del Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia,
che ha l’orgoglio di avere tutti musicisti e cantanti regionali.

Mise en Space di Gabriele Ribis.

 

NOTA DI REGIA A CURA DI GABRIELE RIBIS

Don Giovanni rappresenta senz’altro il mito del seduttore per eccellenza. Ciononostante, sin dalla prima apparizione di questo personaggio nella commedia El burlador de Sevilla y convidado de piedra (L’ingannatore di Siviglia e il convitato di pietra) dello spagnolo Tirso da Molina, il fulcro della storia si concentra sullo spregiudicato libertinaggio del protagonista, sulla sua ferma volontà di non sottoporsi a qualunque tipo di regola. Non è un caso, quindi, che nel libretto che Lorenzo Da Ponte scrisse per Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni non porti a compimento nemmeno una delle 2065 conquiste enumerate nella celebre aria del catalogo snocciolato dal fido servitore Leporello.

Qual è dunque la scena centrale dell’opera mozartiana? Certamente quella della cena con la statua del Commendatore, la cui musica il compositore utilizza anche nell’Ouverture in apertura d’opera. Lo scontro fra il bene ed il male (da qui il sottotitolo del libretto dapontiano Il dissoluto punito) si concretizza in questa scena in cui Don Giovanni preferisce sprofondare nell’Inferno piuttosto che pentirsi delle sue malefatte. Una scena a cui si giunge attraverso un susseguirsi di episodi che dalle tenebre più profonde (come la prima scena con l’omicidio del Commendatore o quella del cimitero) passano ad una luminosità festosa (come il matrimonio di Zerlina e Masetto o il ballo finale del primo atto).

Per questo motivo l’allestimento è basato sul contrasto bianco/nero richiamandosi vagamente alle silhouettes settecentesche. Gli stessi personaggi raccontano, con il medesimo contrasto cromatico, il loro ruolo all’interno del dramma (il nero di Don Ottavio e Donna Anna in lutto per la morte del padre e il bianco di Zerlina e Masetto nel giorno delle loro nozze). Joseph Losey dimostrò in maniera mirabile nella sua versione cinematografica del 1979 quanto affascinante, nonostante la genesi iberica, potesse essere un’ambientazione palladiana della vicenda.

Partendo da questo spunto si è ritenuto che il Friuli non fosse privo di suggestioni paesaggistiche ed architettoniche in grado di fornire un’elegante ambientazione alla storia di Don Giovanni. Un’evocazione ricostruita proprio grazie alle immagini che, più che dirli, suggeriscano allo spettatore i vari luoghi della vicenda. La scena che abbraccia l’orchestra per una fusione completa fra azione e musica, e per esaltare la straordinaria efficacia drammaturgica del teatro musicale mozartiano.

 

BIGLIETTI:

prezzi da € 10,00 a € 30,00 + diritti di prevendita
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