Premio Nonino 2012

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Ci si avvicina al premio Nonino, uno dei più prestigiosi eventi letterari italiani. La giuria del premio ha reso noti i premiati e le motivazioni che hanno portato alla scelta dei vari riconoscimenti. Si tratta di un gruppo di giurati prestigiosi, a cominciare dallo scrittore anglo-caraibico V.S. Naipaul, premio Nobel per la letteratura, il poeta libanese Adonis, poi John Banville, Ulderico Bernardi, Peter Brook, Luca Cendali, Antonio R. Damasio, Emmanuel Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea, Morando Morandini, Edgar Morin ed Ermanno Olmi.

La 37 esima edizione è andata per il Premio Nonino  RISIT D’ÂUR 2012 ai Contadini degli Orti di Gorizia, il Premio internazionale al poeta Yang Lian  ( Libri Scheiwiller e Einaudi ), Michael Burleigh, storico del Novecento, (Rizzoli) ha vinto il premio “A un maestro del nostro tempo” , Hans Kung, studioso di religioni e politica,  (Rizzoli) ha ottenuto il “classico” premio Nonino. La cerimonia di premiazione avverrà sabato 28 gennaio alle distillerie Nonino di Ronchi di Percoto (Udine). Il Coro del Friuli Venezia Giulia e il Coro Artemia di Torviscosa accompagneranno, come oramai tradizione, l’apertura degli alambicchi, momento di inizio della cerimonia.

Ecco le motivazioni rese note dalla giuria:

Premio Nonino Risit d’Âur 2012 ai CONTADINI DEGLI “ORTI DI GORIZIA”

Ai Contadini degli orti di Gorizia che da oltre centocinquant’anni si tramandano gelosamente, di generazione in generazione, i preziosi semi della “ Rosa di Gorizia ”. … “nessuno di noi dà le sue sementi ad altri produttori, perché queste sono il nostro vero patrimonio“ dice Francesco Brumat, produttore con la moglie Anna in Piuma di Gorizia.
Francesco è uno degli otto contadini che nel 2000 hanno costituito l’associazione per tutelare, favorire e promuove in Italia ed all’estero il nome e la produzione tradizionale di questo straordinario radicchio a forma di rosa vanto, sin dal 1873, degli “orti della città di Gorizia” definita dal Barone Karl Von Czoernig “la Nizza Austriaca”.

Premio Internazionale Nonino 2012 a YANG LIAN
L’opera poetica di Yang Lian, Premio Internazionale Nonino 2012, è uno dei vertici del pensiero cinese contemporaneo. Ancorato alle millenarie radici della sua cultura, la reinterpreta reinventandola aprendola alle tensioni della contemporaneità, toccando nei suoi versi tutti i grandi interrogativi del nostro esistere ricordandoci che “ la poesia è la nostra unica lingua madre”.
Vive e poeta da esiliato non solo dalla sua terra, spingendo al confine estremo il suo vedere. Un esule assoluto e distante cantore profondo al di la del nostro spazio-tempo.
( le sue liriche sono pubblicate da Scheiwiller e Einaudi )

Premio Nonino 2012 a un Maestro del nostro tempo a MICHAEL BURLEIGH
La profonda analisi storica di Michael Burleigh, Premio Nonino a un “Maestro del nostro tempo 2012” muove dalla rivoluzione francese arrivando sino ai giorni nostri.
Anticipando scenari futuri, che si sono poi rivelati veritieri, analizzando i “poteri terreni e le cause sacre” con un occhio particolare ai totalitarismi ( In nome di Dio edizioni Rizzoli ); magistrale la sua analisi del nazismo ne Il Terzo Reich ( edizioni Rizzoli ).
Con una scrittura avvincente, senza per questo rinunciare al rigore scientifico, Burleigh compone uno scenario che spiega gli ultimi secoli di eventi mentre prospetta un divenire planetario in cui si fa acuto il bisogno dell’ottimismo della ragione, dal momento che la definizione della posta in gioco è in se stessa – sicuramente – parte della soluzione.

Premio Nonino 2012 a HANS KÜNG
La crisi economica in atto muove da profonde cause culturali. Hans Küng, Premio Nonino 2012, lo va denunciando da tempo. Nel suo libro Onestà – perché l’economia ha bisogno di un’etica (ed. Rizzoli), raccoglie e rende dettagliatamente gli errori e le sopravvalutazioni indotte nel mercato da una finanza sfrenata priva di etica che non conosce limiti di avidità né sopporta regole di salvaguardia sociale. Riprendendo la lezione di Hans Jonas su “Responsabilità e Reciprocità”, Küng si fa interprete dei bisogni essenziali dell’umanità quale espressione di valori universali e propone, alla riflessione di quanti partecipano all’economia capitalistica, un Manifesto per l’economia etica mondiale, enumerando i princìpi che soli possono aiutarci a uscire da una prospettiva rovinosa, nella convinzione che il mercato ha ora più che mai necessità di “chiare regole di comportamento valide a livello globale”.