Missus

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Fin dagli inizi del Novecento, in molti centri del Friuli, per invitare qualcuno alla novena di Natale si usava dire “andiamo a sentire il Missus” (utilizzando quindi una sineddoche che identificava l’intera novena col Missus). Una simile espressione non aveva significato al di fuori dell’Arcidiocesi di Udine, della diocesi di Concordia e di alcune aree extra regionali come, per esempio, il Cadore in Veneto (territorio già suffraganeo dell’antico patriarcato aquileiese). Secondo l’uso aquileiese la pericope evangelica dell’Annunciazione (Luca, I,26-38) veniva cantata da un diacono o dal prete vestito di paramenti bianchi con in mano una palma, ed era culmine e fulcro della novena di Natale così come si era attestata in terra patriarcale. Uno studio recente di Franco Colussi, riferisce nuovi e convincenti contributi: “L’origine di questo canto non è del tutto chiara: probabilmente deriva da una forma di “adattamento” delle rappresentazioni sacre medievali che venivano dedicate alla Vergine in molti centri dell’Italia settentrionale (misteri, ludi, historiae, representationes angeli ad Mariam, lo zu de la Maria e del agnolo…), nel momento in cui queste furono proibite dal patriarca Francesco Barbaro. Va precisato che il Barbaro, insieme alla proibizione delle sacre rappresentazioni, introdusse l’uso della novena natalizia (al cui interno si collocò probabilmente sin dalle origini il canto del Missus) nella chiesa di Santa Maria di Castello a Udine. Il suo esempio si propagò successivamente nelle altre chiese cittadine e in alcune delle diocesi limitrofe. Per lungo tempo il Missus venne cantato su intonazioni monodiche, di presunta origine aquileiese o patriarchina, o in forme polifoniche popolari dette composizioni in villotta (con controcanti per terze), tramandate oralmente e ancor oggi praticate in alcune zone; a partire dalla fine del XVIII secolo, tuttavia, la scena dell’angelo e di Maria venne spesso interpretata come un breve oratorio: a una o più voci, a modo di recitativo nella parte dello storico e monodicamente con l’arioso e l’aria nel dialogo fra l’Angelo e Maria, con o senza coro (fino a sei voci, solamente per i ruoli dell’angelo e dello storico), mentre all’organo o all’orchestra era affidato l’accompagnamento”.

 

La Pastorale della Cultura dell’Arcidiocesi di Udine ha recentemente commissionato la scrittura di quattro nuovi Missus ai compositori Valter Sivilotti, Marco Podda, Luciano Turato e Giovanni Zanetti. Si tratta di opere ben riuscite, di diversa complessità, nelle quali la forma si accorda in modo significativo con la tonalità spirituale dei vari momenti della pagina evangelica. Insieme a questi sono state riscoperte altre cinque versioni antiche del Missus: dell’antico rito aquileiese, di Jacopo Tomadini (1820-1883; la versione a 3 voci, organo e arpa); di Vittorio Franz (1859-1931); di Giovanni Battista Cossetti (1863-1955) e di Antonio Foraboschi (1889-1967).

Questi i Missus che verranno proposti in circa venti serate, durante la liturgia della Novena, in diverse parrocchie della Diocesi di Udine. In particolare, nel Duomo Metropolitano sarà possibile ogni sera della Novena, ascoltarne, a turno, uno diverso. Un progetto pilota che mira a rivalutare e conservare l’antico rito nella speranza che in futuro, tutti i cori della Diocesi riprendano questo patrimonio che solo il Friuli puo’ annoverare come tradizione sua propria.

 

Sabato 17 dicembre
Duomo di Udine, ore 19

Missus est

musica di Valter Sivilotti
Coro del Friuli Venezia Giulia
Paola Selva, chitarra
Massimiliano Migliorin, organo
Chiara Raicovi, Angelo
Mara Corazza, Maria

 

altri appuntamenti:

Cattedrale di Udine ore 19.00

15 dicembre – Corale Varianese diretto da Michela Gani – Missus di Luciano Turato
16 dicembre – Coro Glemonensis diretto da Roberto Frisano – Missus di Vittorio Franz
18 dicembre – Coro Schola Dilecta diretto da Giovanni Zanetti – Missus di Giovanni Zanetti
19 dicembre – Coro Panarie di Artegna e Coro del Rojale diretto da Paolo Paroni – Missus di Marco Podda
20 dicembre – Aquileiensis Chorus diretto da Ferdinando Dogareschi – Missus aquilejese
21 dicembre – Juvenes Cantores del Duomo di Udine diretto da Paolo Paroni- Missus di Antonio Foraboschi
22 dicembre – Gruppo Vocale Ars Jubilandi – Missus di G.B Cossetti

Udine-Chiesa di San Giacomo ore 17.00

16 dicembre – Gruppo Vocale Ars Jubilandi- Missus di G.B Cossetti

Tolmezzo – Duomo ore 20.00

15 dicembre – Cappella Musicale del Duomo diretto da Gilberto Della Negra – Missus di Tomadini
17 dicembre – Corale Varianese – Missus di Luciano Turato
20 dicembre – Gruppo Vocale Ars Jubilandi – Missus di G.B Cossetti

Gemona-Duomo e S. Antonio

18 dicembre – Coro Panarie di Artegna e Coro del Rojale – Missus di Marco Podda
20 dicembre – Juvenes Cantores del Duomo di Udine – Missus di Antonio Foraboschi
23 dicembre – Corale Varianese – Missus di Luciano Turato

Codroipo

19 dicembre – Coro Schola Dilecta – Missus di Giovanni Zanetti

Pocenia

17 dicembre /Coro Schola Dilecta – Missus di Giovanni Zanetti

Tarcento

22 dicembre – Coro Schola Dilecta – Missus di Giovanni Zanetti