Novissimi. Quaresimali d’Arte

 

Un progetto di: Arcidiocesi di Udine & Coro del Friuli Venezia Giulia
Con la collaborazione di: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia & FVG Mitteleuropea Orchestra


Quattro “stazioni” con la catechesi al popolo dell’Arcivescovo sul mistero dell’eternità
e l’ascolto di capolavori musicali.


Domenica 20 marzo 2011, ore 17.00, Duomo di Udine

Gabriel Faurè (1845-1924), Requiem op. 48

FVG Mitteleuropea Orchestra
Coro del Friuli Venezia Giulia
Pueri Cantores del Duomo di Udine
Piccoli Cantori di Rauscedo
Soprano: Daniela Ferletta
Baritono: Giovanni Alberico Spiazzi
Direttore: Jakub Klecker


Domenica 27 marzo 2011, ore 17.00, Duomo di Udine

Bartolomeo Cordans (1698-1757),

Messa da Morti con Exequie a Quattro con stromenti (1737)

FVG Mitteleuropea Orchestra
Coro Panarie di Artegna
Soprano: Paola Crema
Mezzosoprano: Michaela Magoga
Baritono: Massimiliano Beltrame, Fabrizio Da Ros
Direttore: Paolo Paroni

 

Domenica 3 aprile 2011, ore 17.00, Duomo di Udine

Tomás Luis de Victoria (1548-1611), Missa pro defunctis

Officium Consort
Ensemble Orologio
Direttore: Davide De Lucia

 

Domenica 10 aprile 2011, ore 17.00, Duomo di Udine

Morten Lauridsen, Lux Aeterna (1997)

FVG Mitteleuropea Orchestra
Coro Del Friuli Venezia Giulia
Direttore: Cristiano Dell’Oste

 

Udine, che nella sua storia millenaria ha visto intrecciarsi arte e fede, storia e santità, è il cuore della Chiesa diocesana perché lì ha sede la Cattedrale, luogo che manifesta visibilmente l’unità dei credenti attorno all’Arcivescovo: le tracce medioevali, i segni della venerazione del beato patriarca Bertrando, le opere del primo Rinascimento, le pitture di G. B. Tiepolo e il suono dei suoi organi hanno reso ancora più vibrante quel Duomo in cui la nostra diocesi vive i momenti più intensi della sua storia.

Valorizzando la Cattedrale di Udine, durante la Quaresima 2011 l’Arcidiocesi di Udine, in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato alla Cultura), con il Coro del Friuli Venezia Giulia e con la “FVG Mitteleuropea Orchestra”, propone un suggestivo cammino di fede e bellezza: «Novissimi. Quaresimali d’arte». In quattro domeniche (20 marzo, 27 marzo, 3 aprile, 10 aprile), dalle ore 17.00 alle ore 18.30 il Duomo udinese sarà così la sede di una rinnovata serie di Stazioni Quaresimali, costituite dalla catechesi al popolo dell’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, e dall’ascolto di quattro capolavori musicali per coro e orchestra, seguendo il filo conduttore della questione dell’aldilà e dell’eternità, con il pensiero rivolto all’ultima porta che ognuno di noi dovrà un giorno varcare.

La Quaresima si arricchisce dunque dell’antico rito della Statio: stare davanti al Signore rinnovando la fede, secondo l’antichissima tradizione romana che portava i fedeli, insieme al vescovo, a radunarsi per giungere in pellegrinaggio, di giorno in giorno, ad una sosta – la statio – presso una delle tante memorie degli apostoli e dei martiri. La Chiesa ritrova così nella preghiera comune e nella memoria della stazione del Paradiso, nostra suprema meta, la forza del cammino e direzione certa per le nostre scelte quotidiane.

Perché «Quaresimali d’arte», però? La ragione del titolo sta nel fatto che a predicare il senso cristiano della vita e il mistero dell’eternità che ci attende non sarà soltanto l’Arcivescovo, ma anche la musica, nell’elegante cornice artistica e architettonica della Cattedrale.

Ogni appuntamento si aprirà con una Ouverture strumentale e condurrà poi all’ascolto di quattro opere di straordinaria finezza e forza spirituale, contenute in circa 40 minuti totali di musica.

Le quattro stationes musicali saranno introdotte da una breve guida all’ascolto, a cura di don Alessio Geretti, Delegato Episcopale per la Cultura, sottolineando non solo il pregio artistico dei componimenti ma anche il valore teologico dei grandi testi della tradizione cristiana che si ascolteranno.

L’Arcivescovo, da parte sua, rivolgerà ai presenti quattro catechesi, dedicate appunto ai Novissimi – così nella dottrina della Chiesa si chiamano le ultime realtà, classicamente individuate in morte, giudizio, inferno e paradiso –. In particolare, introdotto da una pagina della Sacra Scrittura, l’Arcivescovo dedicherà le prime due domeniche a riflettere sul confine tra questa vita e l’aldilà: il morire umano e cristiano in tutte le sue implicazioni e con tutte le domande che reca con sé. Le successive due domeniche le catechesi si concentreranno invece sul tema del giudizio, considerando la questione del valore della nostra vita, delle sue scelte e della responsabilità dell’essere umano, capace di grandezza eppur segnato da innegabili miserie, carico dell’anelito a ritrovare per sempre quel che meritava le nostre migliori passioni, animato dalla speranza nella misericordia di Dio.

Su quella misericordia, in Cristo a noi donata, si fonda la serenità del nostro pellegrinaggio terreno, alimentata ad ogni statio, tra bellezza e preghiera, in attesa di poter approdare al riposo nella luce eterna di Dio: quel riposo – fatto di perdono e comunione – che noi, malgrado i nostri peccati, speriamo dal Signore.