Shakespeare in Love – Teatro Bon 05 marzo 2011

L’amore di Shakespeare collante di voci e note

Mercoledì 9 Marzo 2011 – Il Gazzettino

Prendendo a prestito il titolo del pluripremiato film di John Madden, la serata “Shakespeare in Love”, andata in scena sabato scorso al Teatro Bon di Colugna, è stata un’occasione per rispolverare pagine e sensazioni che il Bardo dedica alle figure femminili. Palco affollato, con il Coro del Friuli Venezia Giulia schierato alle spalle di strumentisti di prim’ordine (Matteo Andri pianoforte, Nicola Mansutti violino, Nicola Bulfone clarinetto, Margherita Cossio viola, Diego Cantalupi liuto, Francesco Galligioni viola da gamba, Enrico Cossio oboe, Emilio Vallorani flauto), delle cantanti Emma Kirby, Paola Crema e Karina Oganjan e di Omero Antonutti. È stato proprio l’attore friulano a declamare con autoritario calore i versi di William Shakespeare, soffermandosi sui ritratti delle donne nate dalla penna dell’autore, ricreandone personalità e impressioni. Il programma sovrappone note e poesia, sotto il segno della celeberrima apertura della Dodicesima Notte: “If music be the food of love, play on!”. La voce della Kirkby è nettare per le melodie seicentesche di Henry Purcell, mentre le interpretazioni della Crema e della Oganjan si orientano verso timbri più contemporanei. Le partiture di Schubert, Haydn, Strauss, Stravisnkij e Vaughan Williams, così come i pezzi pianistici di Prokofiev e Mendelssohn, sono l’esempio concreto di un genere di ispirazione che trasforma in musica il pensiero shakespeariano. Eccellente la performance del coro nella Somewhere di Bernstein, in cui Cristiano Dell’Oste ricalca la delicata trascrizione di Robert Edgerton. La Tempesta, Amleto e Otello preparano il terreno per il pezzo finale, la prima esecuzione assoluta di Who misleads the morn, composto da Davide Pitis – presente in sala – sulla traccia di un ponte ideale tra gli stilemi contrappuntistici barocchi e i nuovi impianti della musica d’avanguardia.
Domani sera la fondazione Bon all’auditorium di Pagnacco ospiterà invece il pianista Ramin Bahrami e la Festival Strings Lucerne, in un programma dedicato a Bach.

Daniela Bonitatibus

SHAKESPEARE IN LOVE

Per il cartellone della Fondazione Bon:

sabato 05 marzo, ore 20:45

Teatro Luigi Bon – Colugna di Tavagnacco (UD)

Shakespeare in love
Music for Shakespeare
“If music be the food of love, play on”

Emma Kirkby, soprano
Omero Antonutti
, voce recitante

Coro del Friuli Venezia Giulia
Direttore Cristiano Dell’Oste

Emilio Vallorani flauto
Claudio Mansutti clarinetto
Margherita Cossio viola
Matteo Andri pianoforte
Diego Cantalupi liuto
Francesco Galligioni viola da gamba
Paola Crema soprano
Karina Oganjan soprano


“If music be the food of love, play on!” è il primo verso de “La dodicesima notte” “Twelfth Night”, e possiamo tradurlo con “se la musica è il nutrimento dell’amore, suonate!” Avulse dal suo contesto drammaturgico, poiché ritrattate in seguito dal Duca Orsino, spogliate di tutta quella retorica che solo i grandi spiriti come Shakespeare riuscivano a fare, ecco che queste parole si portano dietro per 400 anni, sotto braccio gran parte della storia della musica. Nessun poeta, drammaturgo ha continuato a cavalcare i secoli e regalato ispirazione a epoche musicali, testi a compositori immortali. La sintesi che solo i grandi spiriti sanno attingere, la cruda legge delle passioni umane, il desiderio del bello, hanno accomunato fino ad oggi l’anima del Bardo allo spirito creativo, alla poetica di innumerevoli musicisti. Gli artisti che si nutrono del desiderio stesso, e non di ciò che dicono di desiderare.

If music be the food of love, il brano iniziale di Purcell, che traccierà la linea di partenza di un percorso concertistico lungo quattro secoli. Compositori celebri quali Haydn, Schubert, Brahms, Poulenc, Stravinsky, Shostakovich, e altri meno noti al grande pubblico, quali Arne, Johnson, Korngold, Vaughan Williams, Kabalesky hanno musicato molti testi di Shakespeare. Musiche riproposte con i suoi organici originali, songs per voce e liuto, lieder per voce e pianoforte, coro a cappella, trii, quartetti e musica pianistica. La presenza del soprano inglese Emma Kirkby, stella indiscussa della musica antica, che già molte volte ha collaborato con il Coro del Friuli Venezia Giulia, a suggellare una filologica attinenza musicale e testuale.

Il grande Omero Antonutti poi, condurrà l’ascoltatore attraverso la recitazione di alcuni sonetti e testi teatrali del grande poeta elisabettiano. Una voce ideale che muove spiriti e cuori, lungo le emozioni che solo le parole semplici di Shakespeare sanno creare.

Musiche di H.Purcell, R. Johnson, J. Dowland, W. Byrd, F. Schubert, V. Williams, I. Stravinsky, D. Šostakovič, D. Pitis (brano composto per l’occasione su commissione del Coro FVG).

La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.30.
Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre 45 minuti prima dell’inizio.

È possibile prenotare i biglietti telefonando allo
0432 543049
o scrivendo all’indirizzo
info@fondazionebon.com

È possibile prenotare e acquistare i biglietti presso
la Segreteria della Fondazione

Fondazione Luigi Bon
Via Patrioti, 29 33010
Colugna di Tavagnacco (UD)