Concerti sacri in una interpretazione entusiasmante

kleinezeitungKleine Zeitung 13 giugno 2010 – sezione Cultura

I Sacred Concert di Ellington al Musikverein

KLAGENFURT. „Freedom – Freiheit – Pace
Questo concetto non è stato solamente declamato in differenti lingue nella konzerthaus di Klagenfurt. Il brano dallo stesso titolo, consistente in più parti fu musicato in maniera molto svariata, intensa e colma di emozioni: ma hanno appassionato il pubblico anche tutti gli altri numeri dell’Oratorio Jazz diviso in dieci parti con il titolo “Sacred Concerts” che è stato composto da Duke Ellington per l’esecuzione della Messa nelle chiese americane, ove si coniugano danza, preghiera e spiritualità.
Questo perché il Coro Friuli Venezia Giulia ha brillato per purezza d’intonazione, pronuncia, uniformità e gioia nel canto. E la Big Band della Radio Nazionale Bulgara ha convinto con una corposa sezione fiati, con interventi incisivi così come con solisti eccellenti nell’improvvisazione e nell’alta tecnica esecutiva – in particolare per sassofono, trombone e batteria, come ad esempio nel brano “Praise the Lord”.
Altrettanto sono stati da ascoltare ed ammirare: Massimiliano Naselli al pianoforte, Claudio Mansutti nella parte originale di Benny Goodman al clarinetto, Marta Raviglia, soprano limpido con un vero e proprio sentimento jazz (come in “Heaven”) e Paolo Paroni, direttore straordinariamente dinamico e motivante – un motore turbo della performance.
L’Oratorio è stato preceduto dal “Prelude, Fugue and Riffs” opera sofisticata – leggermente anticonformista e ritmicamente spinosa, eseguita nella stessa qualità con cui lo richiede il ventesimo anniversario della morte del grande Leonard Bernstein.
Standing ovations per un concerto che avrebbe meritato sicuramente più pubblico. HC

traduzione F.Monti