Si alza il sipario sul dolore delle madri di Plaza de Mayo

il Piccolo — 29 dicembre 2009   pagina 26   sezione: CULTURA – SPETTACOLO

UDINE Oggi, alle 20.45, al Nuovo di Udine e domani, alle 20.30, al Politeama Rossetti di Trieste va in scena ”Estaba la Madre-Misa tango”, il capolavoro del Premio Oscar Luis Bacalov, che il maestro argentino ha composto per ricordare gli oltre 30 mila desaparecidos ed è dedicato al coraggio delle madri e alle nonne delle vittime delle atrocità di quel periodo, “las Madres y las Abuelas de Plaza de Mayo”: grazie alla loro forza d’animo il mondo conobbe gli orrori della dittatura militare di quel paese. «Sono nato a Buenos Aires, una tra le città più ibride del mondo – afferma Bacalov – e non mi sono mai voluto mettere una maschera, il risultato è quest’opera che mi somiglia: mi piace la musica popolare argentina, il tango, il folklore messicano, ma anche Stravinskij e Debussy». ”Estaba la Madre”, la cui prima versione fu commissionata nel 2004 dal Teatro dell’Opera di Roma, è uno Stabat Mater laico, che attraverso il racconto di quattro storie, ripercorre il coraggio delle madri e delle nonne di Plaza de Mayo alla ricerca dei loro figli scomparsi: un dolore insopportabile, che Bacalov porta in scena con pudore e dignità, senza ricatti sentimentali o politici. A questo proposito il regista Carlos Branca afferma: «Questa creazione del mio amico Luis Bacalov è una prova che anche gli atti più barbarici possono trasformarsi in documenti di cultura. La fusione perfetta fra musica classica e la musica urbana di Buenos Aires creano una magnifica scrittura musicale. Il bandoneon trasformato in strumento fondamentale, suona come il clavicembalo di Bach: oltre a dare un riferimento geografico, apporta risonanze tragiche, e anche sacre, che più convengono all’argomento». La ”Misa Tango” è una messa elaborata per grande orchestra e grande coro, resa celebre dal vendutissimo disco con Placido Domingo solista e L’accademia di Santa Cecilia di Roma. È un’opera che si snoda attraverso i ritmi del tango, milonga e ritmi complessi. «Mi piacerebbe – ha detto Bacalov in un’intervista, – che venisse eseguita in una sinagoga, lo proporrò a Toaf. Con l’aria che tira, con le bordate di razzismo e integralismo che arrivano anche dalla Chiesa, una messa per tutti potrebbe fare bene». Gabriele Sala