Don Pasquale – dalla stampa

Magazine "Zagreb In Your Pocket"
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L’orchestra del maestro Barchi terrà i concerti nella prima metà del mese. La novità: il 7 trasferta a Zagabria

Debutto il 2 luglio a Udine, poi tappe a Pordenone, Latisana e Venzone

La lirica approda nelle piazze. Il palcoscenico è a cielo aperto e l’obiettivo è quello di ammaliare una platea sempre piú giovane o che comunque si avvicina per la prima volta alla musica colta. E proprio occupando gli spazi aperti delle città è possibile rendere piú accessibile un genere che spesso agli occhi di una parte del pubblico risulta difficile. Questo è lo scopo della Società Filarmonia che per il quinto anno consecutivo propone il progetto denominato Il Carro di Tespi – opera lirica itinerante in alcune piazza del Friuli. Quest’anno verrà rappresentata l’opera de il Don Pasquale – dramma lirico in tre atti musicato da Gaetano Donizetti nel 1842, su libretto di Giovanni Ruffini – e ci sarà anche una novità rispetto le precedenti edizioni: lo spettacolo di quest’anno supererà i confini nazionali per una replica il 7 luglio a Zagabria, in piazza San Marco.

Quattro le recite previste nel circuito del Fvg: dopo la prima udinese di giovedì 2 luglio, ci sarà la recita a Pordenone mercoledí 10, in piazza XX Settembre, a Latisana martedí 14, in piazza Indipendenza, e infine a Venzone sabato 18 luglio, in piazza Municipio.

Ieri in una conferenza stampa è stato presentato il progetto, che oltre ai patrocini dei ministeri degli Affari esteri e per i Beni e l’attività culturali, ha ricevuto anche l’adesione della Presidenza della Repubblica, per il valore culturale della manifestazione. Lo spettacolo, per la direzione del maestro Alfredo Barchi, vedrà impegnati l’Orchestra della Società Filarmonia e il coro del Friuli Vg preparato dal maestro Fabiana Noro. La regia sarà curata da Francesco Bellotto e i principali interpreti saranno nel ruolo di Don Pasquale Eugenio Leggiadri Gallani e nel ruolo del dottor Malatesta Massimiliano Fichera; il balletto sarà coreografato da Nicoleta Iosifescu. Il presidente della Società Filarmonia, Cristiano Fornaciari, ha sottolineato che «il fine ultimo è proprio quello di raggiungere con la lirica il grande pubblico». E ha aggiunto: «È doveroso rimarcare che la produzione è completamente friulana, perché attraverso questo spettacolo coinvolgiamo soprattutto artisti, scenografi e costumisti della nostra regione». Presenti all’appuntamento anche la costumista Emanuela Cossar e lo scenografo Michele Ugo Galliussi. La costumista ha anticipato soltanto alcuni dettagli: «Il coro sarà vestito di bianco e in questo modo i costumi ricchi di colore delle prime parti spiccheranno all’interno della scenografia», mentre lo scenografo ha precisato che «prevarrà lo stile liberty, anche perché si è scelto di ambientare l’opera nei primi del 900 anziché alla fine dell’800».

Renato Schinko –  SFUEI DAL FRIÛL LIBAR – Il Messaggero Veneto 23 giugno 2009   pagina 05   sezione: UDINE.

Don Pasquale – La Locandina

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Locandina del Don Pasquale - 2009
È aperta la prevendita dei biglietti per il Don Pasquale di Donizetti, diretto dal maestro Alfredo Barchi, in scena il 2 luglio, in piazza Duomo. I tickets si possono acquistare al box della biglietteria situato in piazzetta Belloni (davanti alla Upim) al prezzo di 17 euro gli interi e di 8,50 euro i ridotti. Il giorno della rappresentazione il box biglietteria sarà spostato in piazza Duomo. Ecco gli orari: 9.30-13.30 e 16.30-20.30; info 377-1016887. In caso di maltempo, lo spettacolo sarà spostato al 3 luglio; se la pioggia persisterà, si andrà al 4 luglio.

Das Sanktus erstrahlte bis zum Himmel

08.06.2009 18:49 – Kleine Zeitung

Ernest Hoetzl dirigierte Bachs h-Moll Messe.

Mit seinem erklärten Lieblingswerk durfte Ernest Hoetzl seinen 50. Geburtstag feiern: Der künstlerische Leiter des Musikvereins dirigierte im Dom zu Maria Saal die Messe in h-Moll BWV 232 von Johann Sebastian Bach. Und dass es Hoetzls Herzenswunsch war, merkte man in jeder Phase seines ständig animierenden Dirigates: Er kostete die ergreifenden Arien und Duette aus, lockte viele Fassetten und Farben aus Chor und Orchester und schaffte gewaltige klangliche Steigerungen, so beim beinahe bis zum Himmel erstrahlenden Sanktus oder beim finalen Dona nobis pacem.

Choralfugen. Willig folgte ihm der “Coro del Friuli Venezia Giulia”, dem die vier- und fünfstimmigen Chorsätze, die achtstimmige Doppelchörigkeit wie auch die diffizilen Choralfugen außergewöhnlich gelangen. Nur in den sehr schnellen Passagen haperte es manchmal an Artikulation. Die “Capella Savaria” aus Szombathely (Ungarn) musizierte nach etwas zurückhaltendem Beginn mit unwiderstehlicher Vitalität und klanglicher Ausgewogenheit mit nur wenigen Intonationsproblemen auf den Originalinstrumenten. Lediglich der Hornist hatte offenbar einen schlechten Tag und verhaute sein Solo ziemlich.

Phrasierendes Alt. Und dann gab da noch die vorzüglichen Solisten wie die kurzfristig eingesprungene Katerina Beranova mit reinem Sopran, Lydia Vierlinger mit warmen, herrlich phrasierenden Alt, Gernot Heinrich mit hellem Tenor und Ulf Bästlein mit profundem Bass. Standing Ovations im vollen Dom!

Ehrenzeichen. Anschließend wurde dem Jubilar für seine Verdienste das große Ehrenzeichen des Landes durch Kulturreferent Harald Dobernig verliehen.

HELMUT CHRISTIAN.