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Aghe.Voda.Ujë

Cividale – Piazza Duomo, sabato 18 luglio, ore 22.00

canzoni di

Edoardo De Angelis (Italia)

Arsen Dedić (Croazia)

Damir Imamović (Bosnia e Erzegovina)

Vlado Kreslin (Slovenia)

Gjergj Leka (Albania)

Luigi Maieron (Italia)

Vladimir Martinovski (Macedonia)

Maya Sar (Bosnia Erzegovina)

Loris Vescovo (Italia)

poesie di

Enisa Bukvić (Bosnia e Erzegovina)

Dorta Jagić (Croazia)

Zhuliana Jorganxhi (Albania)

Dragan Jovanović Danilov (Serbia)

Miroslav Košuta (Slovenia)

Paolo Maurensig (Italia)

Dragana Tripković (Montenegro)

interpreti

Tosca (Italia)

Elena Hristova (Macedonia)

Dorina Leka (Albania)

Luigi Maieron (Italia)

Tatjana Mihelj (Slovenia

Maya Sar (Bosnia e Erzegovina)

Loris Vescovo (Italia)

Coro del Friuli Venezia Giulia

FVG Mitteleuropa Orchestra

Monica Mosolo, voce recitante, coordinamento artistico e composizione scenica

Musiche scritte e dirette da

Valter Sivilotti

Photo Nejc Burgar

Photo Nejc Burgar

Immobile e in continuo movimento. Eterna e sempre nuova. L’acqua come paradigma della storia dell’uomo, che l’ha attraversata, imbrigliata, solcata, giungendo su spiagge lontane o superando nobili arcate di ponti, gettati sull’altra sponda per unire terre prima divise. L’acqua dei fiumi che trascina a valle la vita e la morte, che irriga i campi in attesa del raccolto o si tinge del rosso delle battaglie. L’acqua del mare che raccoglie le voci della terra e le trasforma in canti epici e suggestioni di terre dimenticate. Una rapsodia intensa e variopinta che guarda a oriente, al di là di quel mare e di quei fiumi che ci uniscono e ci dividono. Un ponte da cui ascoltare la voce dei poeti e le suggestioni della musica, il canto del tempo e della vita che, inesorabilmente, continua a scorrere al di sotto delle volte costruite, distrutte e ricostruite dagli uomini. Un progetto musicale di ampio respiro, ideato dal compositore Valter Sivilotti, che percorre, partendo dalla nostra regione, le terre a est, quei Balcani Occidentali che sono l’altra sponda del nostro mare orientale. Una strada raccontata dalla voce dei poeti e dei cantautori, che attraverso composizioni inedite parlano dell’acqua della loro terra, del suo fluire sempre diverso e sempre uguale, della sua universalità e della sua forza unificatrice. Un evento che riunisce sul palcoscenico alcuni tra i più noti cantanti e cantautori della regione balcanica, assieme ad importanti autori e interpreti di fama nazionale, al Coro del Friuli Venezia Giulia e alla FVG Mitteleuropa Orchestra. Una serata di grande impatto, in cui le parole e la musica si fondono in una rapsodia di sensazioni che, in tempi di divisioni, di lontananze, di differenze spesso spacciate per insanabili, parla di condivisione, di bellezza e di speranza.

L’acqua è l’impronta del dito di Dio

Che, umido per la saliva, tasta il tempo

La direzione del vento tra i rami del fico

Che arrufferà i capelli ad ambigui cavalieri

Sui confini

                                                       Dorta Jagić

Si sciolgono in noi i puri ghiacciai alpini,

sentiamo dal profondo il fragore delle onde sopra a noi,

il passato della nostra anima è acqua profonda

                             Dragan Jovanović Danilov

 

E ora, in quest’istante, quest’istante fugace

siamo il palpito dell’universo senza tempo,

un lago dagli occhi cristallini,

nei quali risplende la vita

                                    Miroslav Košuta

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CONCERTO AL CASTELLO DI SUSANS

 

Lunedì 27 luglio 2015, ore 21.00

Castello di Susans (Udine)

castello Susans

Coro del Friuli Venezia Giulia

Fvg Mitteleuropa Orchestra

Giovanni Pacor, direttore

CONCERTO PRIVATO AD INVITO

MISA DE INDIOS

sabato 5 settembre 2015 – ore 21 – Castions di Strada – Chiesetta di Santa Maria

domenica 6 settembre 2015 – ore 20.45 – Tolmezzo – Teatro Candoni

MISA DE INDIOS

photographe

Luis Rigou voce solista e flauti delle Ande

Barbara Kusa voce solista

Ensemble La Chimera

Margherita Pupulin violino

Sabina Colonna-Preti viola da gamba

Lixsania Fernandez viola da gamba e voce

María Alejandra Saturno violoncello e viola da gamba

Carolina Egüez violoncello

Leonardo Teruggi contrabbasso

Juan José Francione charango

Carlotta Pupulin arpa

Eduardo Egüez tiorba, vihuela, chitarra e direzione generale

Coro del Friuli Venezia Giulia

Cristiano Dell’Oste direttore del coro

Nel libro Los hijos de los días, lo scrittore uruguayano Eduardo Galeano, facendo riferimento alla data del 12 ottobre 1492, scrisse che in quel giorno gli Indios scoprirono che erano indigeni, che vivevano in America, che erano nudi,peccatori, sudditi di un re ed una regina lontani e di un dio che stava in un altro cielo, che quel dio aveva inventato la colpa e i vestiti e avrebbe ordinato di mettere al rogo chi adorava il sole, la luna,la terra e la pioggia. Partendo da questa considerazione, è possibile dire che, in quel giorno, gli Indios scoprirono anche che la musica e la cultura delle Americhe sarebbero state poi divise in pre e post colombiane. Da qui,la Misa de Indios si presenta come un vasto e articolato percorso attraverso la storia dell’altipiano andino e le sue melodie – ancestrali, coloniali e moderne – facendo invece risaltare  l’immensa ricchezza del sincretismo religioso latinoamericano.

 

Scarica il programma di
 Musica in villa 15 
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PROGRAMMA

I Parte

 

“HANACPACHAP” (Perù) *

Anonimo coloniale Sud-Americano

“EN AQUEL AMOR” (Perù-Bolivia) *

Anonimo basato sullo Yaravì “Ojos Azules”

Testo di San Juan de la Cruz (1542-1591)

TONADA LA DESPEDIDA – TONADA EL HUICHO DE CHACHAPOYAS” (Perù) *

Codex Martínez Compañón (c.1782-1785)

“IESU DULCISSIME” (Bolivia)

Letania Moxos

Anonimo

“TONADA EL DIAMANTE” (Perù) *

Codex Martínez Compañón (c.1782-1785)

—–

“BICO PAYACO BORECHU – BAYLE DE DANZANTES” (Paraguay-Perù) *

Anonimo coloniale Sud-Americano – Codex Martínez Compañón (c.1782-1785)

——

“MUERTO ESTÁIS” *

Codex Zuola – Testo di Lope de Vega

——–

“COMO UN HILO DE PLATA”

Eduardo Egüez (1959)

                                                               ——–                                                           

“EL NACIMIENTO”

Beatriz Corona (1962)

  ———-

“INTIU KHANA” (Bolivia) *

Clarken Orosco (1952)

——-

“ALLELUIA”

Eduardo Egüez (1959)

Seconda Parte

MISA CRIOLLA” (Argentina) *

Ariel Ramírez (1921-2010)

Kyrie

Goria

Credo

Sanctus

Agnus Dei

La Peregrinación

* arrangiamenti Eduardo Egüez